Die öffentliche Verwaltung entdeckt Freie Software

12:1012/11/2005

Già in occasione del Linux Day, tenutosi nel novernbre 2003 a Bolzano, la Ripartizione per le tecnologie informatiche ha manifestato l’intenzione di potenziare l’impiego di Software Libero nella pubblica amministrazione dell’Alto Adige. In seguito a questa dichiarazione la Ripartizione 9 ha esplorato approfonditamente cinque possibili settori di utilizzo: i clienti, i server, la situazione di sviluppo, le possibili soluzioni e-government e l’organizzazione dell’installazione. Le misure pianificate riguardano di conseguenza non solo la pubblica amministrazione dell’Alto Adige, bensì avranno anche effetti direttamente sulle altre pubbliche amministrazioni ed in parte anche sul settore privato dell’economia.

SFSCon-Tux: Nel corso degli ultimi due anni il tema “Software Libero” si è posto sempre più al centro dell’interesse dei cittadini privati e delle istituzioni pubbliche. Signor Ladurner, due anni fa, in occasione del Linux Day, lei ha annunciato che l’amministrazione provinciale altoatesina non sarebbe rimasta mera spettatrice di questo sviluppo, manifestando anzi l’intenzione di volere un ruolo da protagonista nel crescente sviluppo applicativo dl Software Llbero. Che ne è stato di quei propositi?

Hellmuth Ladurner: Nell’amministrazione provinciale altoatesina si sono registrati passi concreti verso l’impiego e il passaggio al Software Libero in questi ultimi due anni. Prendiamo ad esempio i server: se nel 2003 l’utilizzo di Software Libero nell’amministrazione altoatesina si limitava ad un solo server Linux, oggi invece sono già 16 i server dotati di sistema operativo GNU/Linux. Ciò significa che nell’amministrazione provinciale un server applicativo su tre, attivo nel settore della produzione, lavora con Linux.

SFSCon-Tux: Un ruolo determinante per l’affermazione del Software Libero nell’amministrazione provinciale lo giocherebbero le generali condizioni politiche. Qual è attualmente la situazione?

Hellmuth Ladurner: Il Governo Provinciale dell’Alto Adige ha approvato il piano d’azione “e-Alto Adige 2004-2008″ con il decreto n° 646 del 07.03.2005. Con ciò è stato approvato un documento di pianificazione per l’ampliamento e l’ulteriore sviluppo della società informatica in Alto Adige, un documento che è stato discusso con tutti gli enti socio-politici preposti.
Anche l’argomento “Software Libero” è stato trattato dettagliatamente nel piano d’azione. Gli scopi essenziali sono: aumentare l’impiego del Software Libero nelle pubbliche amministrazioni e nell’insegnamento scolastico, la definizione di Software Libero come forte criterio di promozione dell’innovazione nel settore economico e la promozione di “communities” di esperti in sviluppo e di utenti di Software Libero in Alto Adige.

SFSCon-Tux: Che ne è di questi obiettivi descritti nel piano d’azione? Vi sono già risultati concreti?

Hellmuth Ladurner: Sì, abbiamo già ottenuto dei risultati. Nella primavera di quest’anno è stato istituito il Centro Competenze per Software Libero (CoCOS) presso il BIC a Bolzano. Nell’estate sono stati installati programmi di Software Libero su tutti i PC ad uso didattico nelle scuole italiane. Nelle scuole tedesche o ladine viene fortemente incentivato l’impiego di Software Libero, ed attualmente è in fase di studio lo sviluppo di un CD di Software Libero per le famiglie altoatesine.

SFSCon-Tux: La possibilità di accesso ai siti governativi, il cosiddetto e-government, spesso fallisce perché il cittadino privato utilizza un software diverso con un formato che non viene riconosciuto dal software in uso presso l’amministrazione. Quale soluzione propone l’amministrazione provinciale?

Hellmuth Ladurner: L’amministrazione provinciale è intervenuta con l’installazione di 0pen0ffice.org su 2.400 PC, non solo per ottimizzare le soluzioni e-government. Con questo passo si intende muovere un passo decisivo verso il Software Libero non solo per gli impiegati, ma per tutti i cittadini. Al momento gli impiegati possono ancora scegliere a propria discrezione tra Microsoft Office e OpenOfflce.org. Con ciò intendiamo garantire un passaggio indolore al Software Libero. La Ripartizione per le tecnologie informatiche è già andata oltre: in ottobre ha infatti deciso di non prolungare più il contratto di licenza con la società Microsoft.

SFSCon-Tux: Se dovessimo incontrarci di nuovo fra due anni, quali sarebbero a suo parere le novità e i successi di cui si potrà parlare in concreto?

Hellmuth Ladurner: Accanto a numerosi altri progetti, entro l’estate 2006 la Ripartizione per le tecnologie informatiche intende sperimentare la possibilità e gli effetti di un’introduzione di 0pen0ffice.org come pacchetto office standard nell’amministrazione dell’Alto Adige. Sono convinto che questa decisione potrà essere presa e messa in atto nella seconda metà del 2006. Se OpenOffice.org entrerà come pacchetto informatico standard nell’amministrazione dell’AIto Adige, allora per operazioni come la redazione di testi, fogli elettronici e grafici di presentazione, si utilizzerebbe un programma OpenOffice.org, e quindi non più Microsoft Office, come avviene oggi. Noi oggi miriamo a questo cambiamento, che sarebbe anche un gran successo per il Software Libero nella nostra regione.

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